Menu

Dai dati 2014 si evince che i parti in clinica (St. Gabriel Clinic di Getche, Etiopia) sono aumentati, ma ancora non basta.

La nostra idea è quella di promuovere il parto in clinica e quindi la possibilità per le mamme di essere assistite da un’ostetrica preparata, ricordando però la libertà del parto in casa.
Per creare questa atmosfera “casalinga” abbiamo deciso di fare “scendere le donne dal lettino ginecologico” e favorire le libere posizioni in travaglio e durante il parto.

Grazie ad un nostro collaboratore, con l’ultima missione (febbraio 2015) abbiamo inviato a Getche uno sgabello olandese da parto.

Parto in posizioni libere

La posizione assunta dalla madre durante il travaglio di parto è determinante al fine di favorire la naturale progressione del feto nel canale del parto.
Le posizioni libere alternative alla classica posizione supina, litotomica, sul lettino da parto, sono:

ORIZZONTALI: carponi, sul fianco

VERTICALI : accovacciata, in piedi, seduta (ad es. su di uno “sgabello olandese”), inginocchiata.

   sgabello-olandese

I vantaggi di poter adottare posizioni libere durante tutto il travaglio sono:

  • favoriscono la discesa del feto sfruttando la forza di gravità, la posizione del bambino si trova infatti in asse con il canale del parto
  • diminuiscono considerevolmente il rischio di compressione dei vasi sanguigni che si trovano nell’addome (aorta e cava), così evitando la compromissione del flusso uterino (e quindi l’ossigenazione del feto) e l’ipotonia della donna in travaglio
  • favoriscono più efficaci ed intense contrazioni uterine permettendo una migliore dilatazione del collo uterino
  • aumentano i diametri del bacino favorendo un migliore impegno del feto nel canale del parto (si fa riferimento alla posizione accovacciata ed in ginocchio)
  • il dolore è più sopportabile e meno forte
  • la pausa tra le contrazioni è più lunga consentendo un migliore rilassamento della donna
  • consentono di fare minore ricorso all’uso dei farmaci per l’analgesia (controllo del dolore)
  • è garantita una migliore ossigenazione del feto con conseguente riduzione delle anomalie del battito cardiaco fetale durante il travaglio di parto
  • i tempi del travaglio di parto, sia il periodo dilatante che quello espulsivo, sono notevolmente ridotti

  TOP